Statuto

TITOLO I: DISPOSIZIONI GENERALI
 
Art. 1 - Denominazione e sede
  1. È costituita l’Organizzazione di volontariato denominata “LINFA - Associazione contro il cancro” che assume la forma giuridica di Associazione.
  2. L’Organizzazione ha sede in Vicenza, Via Lussemburgo, n. 55.
Art. 2 - Statuto
  1. L’Organizzazione di volontariato “LINFA - Associazione contro il cancro” è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della Legge n. 266 del 1991, delle Leggi regionali, statali e dei principi dell’ordinamento giuridico.
  2. L’Assemblea delibera il regolamento di esecuzione dello statuto, per la disciplina di aspetti organizzativi più particolari.
Art. 3 - Efficacia dello statuto
  1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Organizzazione.
  2. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Organizzazione stessa.
Art. 4 - Modificazione dello statuto
  1. Il presente statuto può essere modificato con deliberazione della Assemblea, e con la maggioranza dei due terzi (maggioranza assoluta) dei componenti.
Art. 5 - Interpretazione dello statuto
  1. Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al Codice Civile.
TITOLO II: FINALITÀ DELL’ORGANIZZAZIONE
 
Art. 6 - Finalità nell’obiettivo
  1. Le specifiche finalità che la “LINFA - Associazione contro il cancro” vuole perseguire si possono collegare con l’obiettivo di una generica Organizzazione di volontariato, ai sensi della D.G.R. 2123 del 3 Maggio 1993, di seguito riassunto:
    OBIETTIVO SOCIO-SANITARIO, riguardante le attività dirette immediatamente ed in via prevalente alla tutela della salute del cittadino e che si estrinsecano in interventi a sostegno dell’attività sanitaria di prevenzione oncologica e di diagnosi precoce, di assistenza psicosociale e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, in assenza dei quali l’attività sanitaria non può svolgere e produrre effetti.
    Tale scopo potrà anche essere finalizzato mediante la gestione, l’organizzazione ed amministrazione di presidi ospedalieri ed analoghe attività, secondo gli indirizzi ed i contenuti dei piani sanitari nazionali e regionali.
    Al fine di poter dare sempre un servizio migliore proiettato al soddisfacimento dei bisogni primari collettivi sanitari presenti e futuri, l’Organizzazione potrà inoltre promuovere:
    • attività di studio e ricerca nel settore della lotta contro il cancro;
    • attività di formazione professionale nel campo sanitario ed assistenziale destinate a giovani medici per favorirne l’inserimento sociale e professionale, nonché sviluppare l’attività di formazione di volontariato;
    • organizzare e partecipare ad attività di sviluppo e ricerca scientifica nel campo socio-sanitario anche in collaborazione con altri Enti nazionali ed esteri e mediante utilizzo di idonei mezzi di comunicazione.
    In questo ambito inoltre l’Organizzazione riconoscendosi priva di qualsiasi finalità lucrativa e costituitasi come realtà sociale potrà collaborare con tutte le Associazioni di volontariato liberamente costituite aventi finalità di assistenza sanitaria e sociale.
Art. 7 - Ambito di attuazione delle finalità
  1. L’Organizzazione di volontariato opera nell’ambito della Regione Veneto e del territorio Italiano.
TITOLO III: I SOCI
 
Art. 8 - Ammissione
  1. Sono aderenti dell’Organizzazione tutte le persone che condividono le finalità dell’Organizzazione e sono mossi da spirito di solidarietà.
  2. L’ammissione all’Organizzazione è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Comitato Direttivo.
Art. 9 - Diritti
  1. Gli aderenti all’Organizzazione hanno il diritto di eleggere gli Organi dell’Organizzazione.
  2. Essi hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle Leggi e dallo statuto.
  3. Gli aderenti all’Organizzazione hanno il diritto di essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di Legge (oppure nei limiti stabiliti dalla Organizzazione stessa).
Art. 10 - Doveri
  1. Gli aderenti all’Organizzazione devono svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro.
    Il comportamento verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’Organizzazione è animato da spirito di solidarietà e attuato con correttezza, buona fede, onestà, proibità, rigore morale, ecc..
Art. 11 - Esclusione
  1. L’aderente all’Organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Organizzazione.
  2. L’esclusione è deliberata dall’Assemblea, dopo avere ascoltato le giustificazioni della persona (o secondo le disposizioni stabilite dal regolamento).
TITOLO IV: GLI ORGANI
 
Art. 12 - Indicazione degli Organi
  1. Sono Organi dell’Organizzazione l’Assemblea, il Comitato Direttivo, il Presidente ed il Collegio dei Revisori dei Conti.
    Tutte le cariche sociali sono gratuite.
CAPO I: L’Assemblea
 
Art. 13 - Composizione
  1. L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Organizzazione.
  2. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Organizzazione.
Art. 14 - Convocazione
  1. L’Assemblea si riunisce una volta per anno (o su convocazione del Presidente).
  2. Il Presidente convoca l’Assemblea con avviso scritto contenente l’ordine del giorno.
Art. 15 - Validità dell’Assemblea
  1. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente.
  2. In seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
Art. 16 - Votazione
  1. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti. La deliberazione di modificazione dello statuto avviene a maggioranza (o con 2/3) di voti dei componenti.
  2. I voti sono palesi, in ogni caso si ritiene che eventuali nomine o giudizi dati nei confronti di persone che aderiscono o hanno intenzione di aderire all’Associazione sono da considerare a scrutinio segreto.
Art. 17 - Verbalizzazione
  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea vengono riassunte nel verbale di Assemblea, redatto dal Segretario o da un componente dell’Assemblea, e sottoscritto dal Presidente.
  2. Il verbale è tenuto a cura del Presidente nella sede dell’Organizzazione.
  3. Ogni aderente dell’Organizzazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne delle copie.
CAPO II: Il Comitato Direttivo
 
Art. 18 - Composizione
  1. Il Comitato Direttivo è composto in numero variabile da 5 a 11 membri, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti.
  2. Il Comitato esecutivo è validamente costituito quando sono presenti n. 50+1 componenti.
Art. 19 - Presidente del Comitato Direttivo
  1. Il Presidente dell’organizzazione è il Presidente del Comitato Direttivo.
Art. 20 - Durata e funzioni
  1. Il Comitato Direttivo, che dura in carica per il periodo di 5 anni, può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza dei 2/3.
  2. Il Comitato Direttivo svolge, su indicazioni dell’Assemblea, le attività esecutive relative all’Organizzazione di volontariato.
  3. Le deliberazioni del Comitato Direttivo sono assunte a maggioranza assoluta.
CAPO III: Il Presidente
 
Art. 21 - Elezione
  1. Il Presidente viene eletto tra i componenti dell’Assemblea a maggioranza assoluta.
  2. Può essere eletto Presidente il componente dell’Assemblea che abbia raggiunto l’età di 30 anni.
Art. 22 - Durata
  1. Il Presidente dura in carica 3 anni.
  2. La carica di Presidente può essere revocata con la maggioranza dei 2/3 dell’Assemblea.
  3. Un mese prima della scadenza, il Presidente convoca l’Assemblea per la elezione del nuovo Presidente.
Art. 23 - Funzioni
  1. Il Presidente rappresenta l’Organizzazione di volontariato, e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l’Organizzazione.
  2. Il Presidente presiede l’Assemblea, il Comitato Direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
  3. Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea, e cura che sia custodito presso la sede dell’Organizzazione, dove può essere consultato dagli aderenti.
CAPO IV: Il Collegio dei Revisori dei Conti
 
Art. 24 - Composizione
  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri, nominati inizialmente dai fondatori e successivamente dall’Assemblea.
Art. 25 - Durata e funzioni
  1. I Revisori dei Conti durano in carica 3 anni e possono essere riconfermati.
  2. I Revisori dei Conti provvedono al riscontro della gestione finanziaria, accertano la regolare tenuta delle scritture contabili, controllano i rendiconti preventivi e consuntivi esprimendo le loro osservazioni in apposita relazione e verificano le consistenze di cassa. Essi possono assistere alle riunioni dell’Assemblea e del Comitato Direttivo. Essi riferiscono al Comitato Direttivo e le loro riunioni devono risultare da apposito verbale.
TITOLO V: LE RISORSE ECONOMICHE
 
Art. 26 - Indicazione delle risorse
  1. Le risorse economiche dell’Organizzazione sono costituite da:
    • beni, immobili e mobili;
    • contributi e quote associative;
    • donazioni e lasciti;
    • attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
    • ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della Legge n. 266/91.
Art. 27 - I beni
  1. I beni dell’Organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.
  2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’Organizzazione e sono ad essa intestati.
  3. I beni immobili, i beni registrati mobili nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’Organizzazione sono elencati nell’inventario che è depositato presso la sede dell’Organizzazione e che può essere consultato dagli aderenti.
Art. 28 - Contributi
  1. I contributi ordinari, stabiliti dall’Assemblea, sono costituiti dalla quota associativa degli aderenti.
  2. I contributi straordinari, elargiti dagli aderenti o dalle persone fisiche o giuridiche, sono stabiliti dall’Assemblea.
  3. I Soggetti che elargiscono contributi straordinari sono considerati “benemeriti”.
Art. 29 - Erogazioni, donazioni e lasciti
  1. Le erogazioni liberali in denaro e le donazioni sono accettate dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’Organizzazione.
  2. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio di inventario dall’Assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’Organizzazione.
  3. Il Presidente attua le delibere dell’Assemblea e compie i relativi atti giuridici.
Art. 30 - Proventi derivanti da attività marginali
  1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’Organizzazione.
  2. L’Assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere in armonia con le finalità statutarie dell’Organizzazione e con i principi della Legge n. 266/91.
  3. Il Presidente dà attuazione alla delibera dell’Assemblea e compie i conseguenti atti giuridici.
Art. 31 - Devoluzione dei beni
  1. In caso di scioglimento o cessazione dell’Organizzazione i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad una Organizzazione analoga (previa apposita Assemblea straordinaria e consenso della maggioranza dei 3/4 degli aderenti).
TITOLO VI: IL BILANCIO
 
Art. 32 - Bilancio e conto consuntivo
  1. I documenti di bilancio dell’Organizzazione sono annuali a decorrere dal 31 Dicembre 1999.
  2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.
  3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
Art. 33 - Formazione e contenuto del bilancio
  1. Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal Comitato Direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.
  2. Il conto consuntivo è elaborato dal Comitato Direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all’anno trascorso.
Art. 34 - Controllo sul bilancio
  1. I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo, sono controllati dal Comitato Direttivo.
  2. Il controllo è limitato alla regolarità contabile delle spese e delle entrate.
  3. Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al bilancio e sottoposti all’Assemblea.
Art. 35 - Approvazione del bilancio
  1. Il bilancio preventivo è approvato dall’Assemblea, nella stessa seduta, con voto palese e con la maggioranza di 50+1.
  2. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede dell’Organizzazione entro 15 giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
  3. Il conto consuntivo è approvato dall’Assemblea, con voto palese, e con la maggioranza di 50+1.
  4. Il conto consuntivo è depositato presso la sede dell’Organizzazione entro 15 giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni aderente.
TITOLO VII: LE CONVENZIONI
 
Art. 36 - Deliberazioni delle convenzioni
  1. Le convenzioni tra l’Organizzazione di volontariato ed altri Enti e Soggetti sono deliberate dal Comitato Direttivo con la maggioranza di 50+1.
  2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, nella sede dell’Organizzazione.
Art. 37 - Stipulazione della convenzione
  1. La convenzione è stipulata dal Presidente dell’Organizzazione di volontariato.
Art. 38 - Attuazione della convenzione
  1. Il Comitato Direttivo delibera (o il Presidente decide) sulle modalità di attuazione della convenzione.
TITOLO VIII: DIPENDENTI E COLLABORATORI
 
Art. 39 - Dipendenti
  1. L’Organizzazione di volontariato può assumere dei Dipendenti, nei limiti previsti dalla Legge n. 266/91.
  2. I rapporti tra l’Organizzazione ed i Dipendenti sono disciplinati dalla Legge e da apposito regolamento adottato dall’Organizzazione.
    I Dipendenti sono, ai sensi di Legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.
Art. 40 - Collaboratori di lavoro autonomo
  1. L’Organizzazione di volontariato, per sopperire a specifiche esigenze, può giovarsi dell’opera di Collaboratori di lavoro autonomo.
  2. I rapporti tra l’Organizzazione ed i Collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla Legge e dal contratto collettivo di lavoro dei parasanitari.
    I Collaboratori di lavoro autonomo sono assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi, ai sensi di Legge e di regolamento.
TITOLO IX: LA RESPONSABILITÀ
 
Art. 41 - Responsabilità ed assicurazione degli aderenti
  1. Gli aderenti all’Organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’articolo 4 della Legge n. 266/91.
Art. 42 - Responsabilità dell’Organizzazione
  1. L’Organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.
Art. 43 - Assicurazione dell’Organizzazione
  1. L’Organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Organizzazione stessa.
TITOLO X: RAPPORTO CON ALTRI ENTI E SOGGETTI
 
Art. 44 - Rapporti con altri Enti e Soggetti
  1. L’Organizzazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con gli altri Soggetti pubblici o privati.
TITOLO XI: DISPOSIZIONI FINALI
 
Art. 45 - Disposizioni finali
  1. Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.
 
 
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